A proposito di… Colori

“Quella felpa unisex che divide i genitori”

Il rosa è femminile? Il blu è forse maschile?

Allora io, che sono la dirigente di questa scuola, sono molto molto maschile perché non indosso mai il rosa, spesso il blu…

La scelta del color bluette per la divisa scolastica non fu fatta a suo tempo, ormai almeno dieci anni, per negare differenze di “genere”, ma per evitare sgradevoli sottolineature di differenze di…. “style”!

Il poco piacere con cui i bambini indossano il grembiule, spesso scomodo e di fibre sintetiche, ci spinse ad individuare in un capo di abbigliamento pratico e poco costoso, uguale per TUTTI, il segno distintivo della nostra scuola (tant’è che in bella mostra su ogni felpa c’è anche il logo creato dai bambini stessi).

Per riflettere sul senso e significato dell’educazione al rispetto della differenza, ecco un contributo scientifico dell’Associazione Italiana di Psicologia:

Sulla rilevanza scientifica degli studi di genere e orientamento sessuale e sulla loro diffusione nei contesti scolastici italiani (PDF)

E, di seguito, la nota di chiarimento emanata dal MIUR sul tema, a seguito di una diffusa non corretta interpretazione del comma 16 della legge 107/2015 di Riforma su “La Buona Scuola”, la cui previsione risponde all’esigenza di dare puntuale attuazione ai princìpi costituzionali di pari dignità e non discriminazione:

Chiarimenti e riferimenti normativi a supporto dell’art. 1 comma 16 legge 107/2015 (PDF)

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